pagine orientali /Step3: nuova teoria dello stato al tempo del word wide web ( 万维天罗地网 wàn wéi tiān luó dì wăng)

L’Italia è ormai luogo di immigrazione cinese, ogni angolo di strada vede aprire un negozio cinese, molti oggetti che acquistiamo sono “made in China”, i bambini di tante nostre citta’ giocano coi bambini cinesi coi quali condividono la scuola, il dialetto e i cartoons, le merendine e i video giochi, le feste, insomma la vita di ogni giorno…invece di armarci di tutto punto per una sorta di guerra santa alla Cina perché non cerchiamo di attingere alla millenaria tradizione del regno di mezzo per pensare ad un nuovo ponte che, fondando i suoi piloni nelle terre d’oriente e d’occidente, ci permetta di comprendere la realta’ di questo nuovo millennio, le sue contraddizioni, le sue incertezze ma soprattutto ci permetta di superare queste crisi che ci dilaniano, crisi economica e politica, ad est come ad ovest?
Questo step 3 ci accompagna nel fulcro della trattazione, nella quale vorrei cominciare ad introdurre il tema centrale di questi scritti: una nuova proposta di teoria dello stato, in cui si incontrino il mondo occidentale e il mondo orientale, con le loro tradizioni e la diversa ricchezza spirituale e filosofica che li ha caratterizzati, fonti antiche ma sempre fresche che possano dissetare la nostra societa’ inaridita cosi’ che ricominci a fiorire.
La speranza che il denaro, lo spread, l’utilitarismo eretto a sistema, l’egoismo…vogliono strappare dalla nostra vita, noi le vogliamo ritrovare e soprattutto far rinascere nei nostri giovani che troppo spesso ci sembrano piu’ rassegnati dei nostri vecchi!
Questo e’ il motivo che mi ha spinto ad aprire questo blog: il desiderio di condividere la volonta’ di ricostruire il nostro immaginario, liberandolo dalla pastoie del liberismo economico piu’ radicale, slegato da qualsivoglia ideale, della finanza (creativa, che di creativo ha solo il vuoto, eretto a sistema), dell’economia avvoltolata e fine a se stessa….ed un impegno a ritrovare le nostre radici per ritrovare noi stessi, persi nella strada senza uscita dell’individualismo piu’ sfrenato.
Noi, l’Italia, l’Europa tutta (o quasi) si trova, dall’inizio del nuovo millennio, come ad un bivio, come si trovava l’impero cinese agli albori del 900. L’ideologia confuciana tradizionale non era piu’ in grado di gestire i cambiamenti, che si erano introdotti serpeggiando tra le serrature ideologiche dell’impero, per poi esplodere scagliando schegge impazzite di modernismo, dogmatismo, liberismo, marxismo…
Due guerre mondiali non avevano stemperato i conflitti ideologici ed i contrasti politici.
La reinterpretazione dal marxismo in versione maoista, in cui erano abbondantemente confluiti, mutatis mutandis, i principi confuciani, appariva come il collante ideologico del nuovo regime. E poi il nuovo millennio. Il declino delle ideologie, che avevano costituito le fondamenta del secolo breve e che era seguito a quei muri, anche reali, sui quali si erano infranti i sogni di liberta’ e di uguaglianza dei popoli, ha lasciato un deserto morale e spirituale in cui il pensiero unico neoliberista ha trovato spazio, strappando dal cuore degli europei anche le radici cristiane.
La politica ha ceduto il posto all’economia, il bene comune e’ stato sostituito dal benessere del singolo, il lavoro e’ diventato un privilegio ed il mercato il grande sovrano.
Contestualmente le ideologie totalizzanti delle terre orientali, ancora tenute vive dal successo economico e dall’espansione commerciale, si stemperano poco a poco grazie alle infiltrazioni della nuova modernita’, allora come ora, che mina alle fondamenta l’autoritarismo politico. In particolare le potenzialita’ della comunicazione elettronica, la rapidita’ della diffusione delle notizie, avvicinando il mondo al mondo ci spinge a rivisitare le nostre ideologie stanche e vuote per elaborare una nuova teoria dello stato, un po’ come fece 孙中山 Sūn Zhōngshān (Sun Yat-sen), agli albori dello scorso secolo, introducendo in Cina l’idea di Stato moderno attraverso una profonda elaborazione filosofica, operando una originale fusione dei valori attinti dalla cultura occidentale e di quelli trasmessi dalla tradizione cinese.
Da questa esperienza, enucleata tra la fine dell’ottocento ed i primi del 900, possiamo trarre spunto per uno studio nuovo, datato nel XXI secolo, secolo folgorato dalle inaspettate opportunità che offre la rete, dalla sua velocità, dalle distanze ristrette tra i secoli e gli imperi, vecchi e nuovi.
La traduzione letterale del termine internet, word wibe web, 万维天罗地网 wàn wéi tiān luó dì wăng e’ la sintesi di un programma: 10,000 dimensioni che coprono cielo e terra e tra queste dimensioni proviamo a trovare la nostra, in queste strade del mondo che il mondo globalizzando rende una, quella della liberta’ e della pace.

4 risposte a pagine orientali /Step3: nuova teoria dello stato al tempo del word wide web ( 万维天罗地网 wàn wéi tiān luó dì wăng)

  1. Massimo Arrighi ha detto:

    …..Chiedo umilmente scusa …..ma .confesso, con profondo disagio, di non aver capito il messaggio…..il concetto….
    Trovo l’argomentazione troppo impegnativa e di difficile interpretazione….
    Sarei contento se mi potessi spiegare in modo semplice il motivo dell’esistenza di questo blog

    Mi piace

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