pagine orientali /Step 2: una pennellata sul progetto, la città eterna, l’Europa cristiana, la Cina (China /中国)

Passeggiando per la mia città alzo lo sguardo ad ammirare le bellezze che l’hanno resa “eterna”, e mi lascio trascinare da un’emozione ogni giorno nuova, ma se abbasso lo sguardo non posso che osservare sui volti delle persone la profondità della crisi che sta tampinando, rincorrendo e travolgendo, come un’onda anomala, il secondo decennio del nuovo millennio. Si, certo, esistono tante enclaves di benessere e solidità, anche di ricchezza, ma ormai riguardano una piccola parte della popolazione. Ma il punto non è questo, è un altro: questa ricchezza o povertà, vera o presunta, è sempre correlata ad una monetarizzazione del benessere e della crisi. Tutto viene ricondotto allo spread, questo indice più o meno fantomatico, dato dal rapporto tra il rendimento dei titoli di stato tedeschi (I Bund) e quelli dei buoni del tesori poliennali (Btp) decennali: tanto più questa differenza aumenta perché l’investimento diventa più rischioso, nella misura in cui lo stato italiano dà sempre meno garanzie, tanto più lo stato stesso perderà affidabilità…in una spirale galattica destinata ad essere assorbita in un buco nero… E tante altre spirali vediamo come avvolgere i nostri destini: la disoccupazione a fronte di un’indigestione di occupazione di pochi eletti, incarichi dirigenziali, incarichi di consulenza, incarichi politici….salari sempre più bassi, tickets sempre più alti, stato sociale sempre più inesistente…
Forse è il momento di cercare un programma politico moderno che possa restituire (o forse dare per la prima volta?) a noi italiani quell’”idem sentire de repubblica”, quell’idea di nazione che elaborava Chabot, che debordi dai nostri confini e faccia della vecchia Europa una nazione eterna come la mia città.
In questo step 2 vorrei introdurre una riflessione sul perché della comparazione che azzardai tra le dottrine elaborate nell’Europa occidentale e particolarmente nella Germania di Weimar, con il pensiero politico di Sun Yat sen, sincretico elaboratore di dottrine vecchie e nuove, per tentare di trovare una chiave di volta ai nostri problemi di oggi.
Seguitemi (e criticatemi) in questo sentiero perché possiamo ripercorrere il cammino di Costantino il quale, esaminati vari siti, e non ultimo Troia, decise di costruire in Oriente una nuova capitale, rifondando Bisanzio, ultima impronta di Europa e prima traccia dell’Asia, mosaico multietnico e laboratorio multiculturale, cammino che ci conduca alla costruzione di un nuovo sito ideologico, luogo in cui attingere il vecchio per declinarlo col nuovo, come “ ogni scriba che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche”. (Vangelo di Matteo 13,52-53)

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