PER MAMMA 7 maggio 2016

MAMMA PER L’ULTIMO TRATTO

Mamma sto gridando, …un anno…ti sto cercando…sei in alto, tra le nubi bianchissime, striate di grigio, come i tuoi capelli e tra le nubi uno squarcio di rosa, come un sipario, sul palcoscenico della vita, quella vita tagliata dalla mattina del sette maggio duemilasedici…eppure ce l’hai fatta…tanti anni a combattere, amando la vita e dando coraggio tra mille avversità… tratti percorsi, molta in salita, tra curve a gomito che non lasciavano vedere il passato e nemmeno intravedere un futuro, tra nuvole discese dal cielo a confondere l’orizzonte… e poi la strada si allargava e ritornava dritta e piana.

E tu Mamma eri per quei tratti pittrice, scrittrice e scultrice. ..

Ho imparato da te mamma a raccontare queste storie, a tracciare pennellate tra i riflessi dei raggi del sole che colorano di rosso il cielo e disegnano le forme più disparate. Ti ricordi mamma quando gareggiavamo insieme per riuscire a scorgere la forma più buffa…un vecchio baffuto che fumava la pipa sopra una specie di dragone che sputava fiamme sugli uccelli in volo…e mentre l’ultimo stormo attraversava il cielo tu sorridevi pronta ad un nuovo gioco e a nuovo scherzo…mamma sento ancora le tue risate argentine quando, anche tra medici ospedali e sale operatorie, riuscivi sempre a trovare qualcosa di strano o di ridicolo per farci divertire…

Ti ricordi mamma quando arrivava l’estate ed eri felice di poter andare al mare ed ogni giorno guardavi stupita la luce che filtrava tra il verde dei pini,  che si snodavano lungo la strada che ti piaceva tanto, fino ad aprirsi sullo sconfinato azzurro in cui l’acqua si confonde col cielo.

L’ultimo tratto ci ha portate però in un tunnel buio, troppo buio per me, in cui ho avuto paura, tanta paura di perdere il tuo sorriso, la tua allegria e soprattutto la tua bella testa mangiata dalle metastasi.
E in quel groviglio tra follia e dolore ancora rimanevano i tratti di infaticabile sognatrice, tra invenzioni e progetti e sogni di cui ci hai contagiati , ricominciando da capo, fino alla fine, fino alle ultime ore, quando il silenzio è calato ed ha aperto le porte al buio e alla notte.

Mamma  io ti ho vista salire, facendo capolino da tutte le nubi, dolcemente rosa, e guardarmi con quegli occhioni di un verde che sa di muschio e che si è appannato per i dolori del corpo e dello spirito, ma che da quel velo di acque fa guardare la vita in altro modo, con più filosofia e più misericordia…

Mamma ti penso ora su qualche stella lontana, nel bellissimo Paradiso che il Signore ha preparato per i suoi figli privilegiati, quelli che hanno sofferto tanto come te, che hanno sofferto troppo ed adesso possono scegliere la stella più bella dove danzare, liberi dal dolore, ricolmi di tutta la felicità che hanno seminato in terra…

Ti voglio bene mamma e non posso esprimere quanto mi manchi ed ogni giorno in più, passato insieme, allarga smisuratamente questa mancanza, ogni giorno più vasta e devastante, anche se so che stai tranquilla ora a  passeggiare nei cieli, sicuro a combinare qualche guaio, pure davanti all’Altissimo …che farà finta di non vedere e di non scorgerti…perchè proprio Lui ti ha dato, Mamma, tutto quell’amore che da te ho conosciuto, quell’amore che viene da Dio come gratuito, squisitamente gratis, da quel Dio che è padre, anzi, come diceva Papa Luciani, che è madre perché non pretende nulla, un amore senza fatica, senza dovere, senza obbligo di capire quello che proprio non si capisce, senza devo, senza è giusto, un amore soft, un amore easy, un amore riposante e appagante in cui sentirsi amati per quello che si è, senza liste di cose da fare o da non fare, senza nulla, solo amore, amore gratuito, mamma mia questo amore mi hai insegnato tu…

e tu che sei poetessa ed hai amato giocare con  l’invisibile mi hai lasciato una tua traccia visibile: gli occhi e l’amore di mia sorella. Grazie mamma.

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I am a Doctor in Political Sciences, I like writing about Chinese history, language, culture, state theory, Legal chinese system, geopolitics and so on .... I love also writing about Life and dreams
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Una risposta a PER MAMMA 7 maggio 2016

  1. alessiomartino ha detto:

    “una tua traccia visibile: gli occhi e l’amore di mia sorella”

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