EPISTOLARIO TECNOLOGICO

L’origine di questo blog è nella passione, sbocciata molto lentamente, per la tecnologia della quale ciascuno puo’ intravedere la comodità e le potenzialità ma della quale troppo spesso vengono stigmatizzati solo i rischi. Ma l’uso va sempre distinto dall’abuso, allora ed ora, nel reale e nel virtuale.
Guardando i miei quattro figli negli undici anni che separano il primo dall’ultima, ho sotto i miei occhi quanto l’innovazione digitale abbia modificato le strutture stesse della conoscenza, della ricerca, dello studio, della memoria, della comunicazione. Tutti noi ormai stiamo acquisendo un modo di pensare nuovo, qualche volta anche nostro malgrado, che ci apre scenari impensabili e forse ancora sconosciuti, con enormi conseguenze sociali, culturali, economiche e spirituali.
Provate a raccontare ad un anziano anche di elevata cultura (ho fatto questa esperienza con il mio papa’ novantenne) di un server dedicato, collegato in diverse LAN, di server proprietari ospitati su webfarm cui si accede via Internet….oppure di piattaforme informatiche, servizi “offline” , ICloud… no , no, ho dovuto desistere perché non una generazione separa noi e loro ma mille anni? Forse più…pensare che i progressi di questi ultimi vent’anni forse l’umanità non li ha raggiunti in 20.000 di anni…anche se nei paesi del terzo mondo tutta questa tecnologia è ancora per troppi inaccessibile (ma lavoreremo per ridurre questo gap, io, per quel poco, pochissimo, che posso, lo farò!).
E mi ricordo quando da bambina, piccola fan di “star trek”, guardavo a bocca aperta l’attrezzo portatile con il quale si poteva parlare in ogni lingua, si indicava la strada per un pianeta sconosciuto, ci si vedeva tra galassie, si immaginavano biblioteche da consultare con un clic….e i genitori commentavano: quante schiocchezze…ed ora abbiamo i traduttori per ogni lingua, i navigatori satellitari, i cellulari smart phones, skype, whatsapp, mails, calcolatori….

Tutti noi dell’età di mezzo siamo stati quindi come travolti da questa tecnologia, che è pane quotidiano per i nostri figli, in ordine crescente dai più grandi ai più piccoli, ai quali chiediamo aiuto, rovesciando il tradizionale flusso di conoscenze e competenze, tecnologia che ci permette di sapere in un secondo con un messaggio istantaneo, chi viene a cena e cosa cucinare, ispirandoci in un sito internet di ricette esotiche o nostrane, e di vedere su Youtube come si fanno gli scones in Irlanda ( ho provato vengono bene!), o di sapere quel che succede dall’altra parte del mondo, un saluto con skype e due chiacchiere persino con la lontana (ma veramente lontana) Australia.. E questa tecnologia, che ci può facilmente isolare in un cantuccio, e chiuderci e allontanare dal reale e far perdere in un mondo virtuale, può essere anche un modo di approdare a spazi nuovi e mai pensati!
Ed ecco sbocciare con la nuova un’antica passione, quella per la scrittura…ho cominciato a leggere dei blog, che raccontavano storie di vita e studi e riflessioni, ed ho pensato: perché non ricominciare a scrivere, usando carta penna e calamaio, oppure, perché no?, computer, mouse e caricabatterie?
Allora ho preso i miei vecchi lavori, che giacevano impolverati in biblioteca (n.d.r. una libreria di casa mia …) e li ho memorizzati sul computer: un saggio che ho riscritto nel blog, quello a me più caro, che ho scoperto in rete (quando lo pubblicai era cartaceo su una rivista profumata di carta nuova e lucida, scritto a matita e corretto a mano.. ma non tanti anni fa!) e tutti gli appunti, gli studi, le riflessioni che a mano a mano sto riportando pezzetto per pezzetto …e per ogni pezzo, la ricerca del nuovo, del cambiato, e così per ogni riga una nuova lettura, un vecchio professore scrive ancora, e un nuovo ricercatore ha terminato un altro libro, e un link…tante riviste spuntate come funghi… e si riapre un mondo mai perduto…
E poi perché non scrivere del nostro vissuto, delle cose stupende che ci circondano, delle esperienze quotidiane, belle e brutte, ma sempre meravigliose come è meravigliosa tutta la vita…fissando i ricordi prima che il tempo li trascini via…. ma se il mezzo era prima il rotolo di papiro, poi il libro manoscritto, poi la stampa ed ora il pdf, sempre rimane l’elegia, l’epigramma, l’idillio, il dialogo, l’epica, la lirica o il dramma….oppure queste epistole, anche se ora le chiamamo blog, ma ora come allora narrano le nostre speranze, i nostri tremori, i nostri rimpianti, le nostre illusioni, i mille progetti che ancor abbiamo perche’ sappiamo che tanti di quei mille si sono realizzati, ma che i piu’ importanti sono ancora li’, aspettando un giorno in cui, come un vecchio veliero che tanti mari ha solcato, anche loro, i nostri fallimenti, trovino un approdo, e in esso un senso, un significato, grazie a Colui che su di noi ha vegliato.
Scusate, mi è arrivata un what’app. E’ dei miei figli….nella stanza accanto… Ok ragazzi arrivo! Chiudo il mio blog e ripetiamo greco….
ἄνδρα μοι ἔννεπε, μοῦσα, πολύτροπον,
Musa, quell’uom di multiforme ingegno, dimmi….
Cerchiamo in rete il prologo dell’odissea di Pindemonte!…

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Informazioni su auroraborealeorientale.wordpress.com

I am a Doctor in Political Sciences, I like writing about Chinese history, language, culture, state theory, Legal chinese system, geopolitics and so on .... I love also writing about Life and dreams
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